Quartieri 

Problemi tecnici, in ritardo i lavori dell’asilo Camoscio a Marassi

Il Pd ricorda in Consiglio Comunale che doveva essere pronto nel 2023. Sono sorte «difficoltà tecniche non preventivate»

«Come ha ricordato il consigliere parliamo di una struttura scolastica posizionata nella parte alta di Marassi, in viale Bracelli, e si tratta di una di quelle costruzioni nate – come ad esempio la scuola Borsi che ha le stesse caratteristiche – con criteri che non sono più attuali e questo ormai lo sappiamo. Il Comune ha accolto questa opportunità di intervenire e di fare un progetto che attualmente è in corso di revisione: è complesso e questo ha determinato un ritardo che come è stato ricordato è certificato. L’ipotesi, e l’obiettivo, era quello di finire entro due anni, ma i tempi si sono allungati per motivazioni di natura tecnica: il vicesindaco Piciocchi si è detto disponibile a fare un incontro tecnico presso l’assessorato o in commissione consiliare proprio per spiegarli. Una cosa è certa: i soldi ci sono, i finanziamenti li abbiamo. Purtroppo, come accade quando ci sono molti progetti, alcuni subiscono ritardi, ma la cosa importante è che vogliamo portarlo avanti e vogliamo restituire a Marassi una scuola abbandonata da tempo. Tranquillizziamo quindi i cittadini di Marassi alta e le famiglie che andranno a utilizzare gli spazi: l’intervento sarà fatto e finalmente sarà superato il degrado. C’è voluto tempo per la complessità tecnica che all’inizio non avevamo preventivato. Ci saranno occasioni per relazionare in materia in modo più preciso, insieme ai tecnici, sulle complessità: ma l’asilo Camoscio si farà, questa amministrazione ci crede e andrà avanti in questa direzione».

Ha risposto così l’assessore alla Mobilità integrata e Trasporti Matteo Campora, su delega del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi, all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Simone D’Angelo che recitava: “Nell’agosto del 2022 il Miur ha stanziato l’importo di 3 milioni di euro per l’asilo Camoscio che – stante quanto affermato dal vicesindaco Pietro Piciocchi – avrebbe dovuto essere inaugurato entro due anni (dal 2021) comprensivo di asilo nido, scuola dell’infanzia e sezione primavera. Si interrogano pertanto il sindaco e la giunta al fine di sapere perché, a oggi, l’area interessata – che dovrebbe già essere in fase di avanzata costruzione – risultata in stato di abbandono nonostante le risorse erogate dal Miur per un’opera che ha completato tutti gli iter progettuali e finanziari”.

Related posts